Il dialetto nel proverbio..

martedì 28 agosto 2007

La Morra (Mora in dialetto..)

LE REGOLE
Il gioco consiste nell'indovinare la somma dei numeri che vengono mostrati con le dita dai giocatori. Simultaneamente i due giocatori che si affrontano tendono il braccio mostrando il pugno oppure stendendo un numero di dita a scelta, mentre gridano (quasi a voler intimorire l'avversario) un numero da 2 a 10 (la morra) generalmente in forme dialettali, a volte storpiati con espressioni molto colorite che variano di paese in paese; spesso il nome del numero è modificato per renderlo monosillabico. Il giocatore che indovina la somma conquista il punto e, nel caso di gioco a squadre, mantiene la mano e dovrà combattere con l'altro giocatore della squadra concorrente e così via. Se entrambi i giocatori indovinano la somma il gioco continua e nessuno guadagna il punto. Il gioco finisce quando si raggiunge il punteggio deciso a priori (di solito 5).
Si può giocare uno contro uno (la forma base del gioco) oppure due contro due, ovvero quattro giocatori divisi a squadre dove le squadre sono poste specularmente. La competizione a squadre è quella più diffusa ed anche quella in cui il fattore fortuna viene messo da parte per far posto ad abilità e strategie.

LE STRATEGIE
La morra, nonostante sembri un gioco semplice, in realtà è faticosa e difficile: il gioco si svolge con la massima velocità, con ritmo cadenzato, con clamoroso effetto acustico, tanto da comportare spesso forti indolenzimenti al braccio, oltre che completa perdita della voce. Mentre il gioco va avanti i ritmi aumentano rapidamente e non è facile mantenere la concentrazione. Il giocatore, in piccolissime frazioni di secondo, deve essere capace di ragionare in due sensi: analizzare e prevedere il gioco dell'avversario e contemporaneamente evitare di giocare i numeri che si aspetta l'avversario; per fare ciò il giocatore deve possedere un'ottima capacità di osservazione ed una notevole velocità di ragionamento. Chi ha riflessi rapidissimi e grande destrezza può barare modificando il proprio numero di dita stese, così da volgere a proprio vantaggio la situazione determinata dal numero di dita che una frazione di secondo prima è stato chiaramente e definitivamente mostrato dall'avversario. Molti giocatori sostengono che anche la violenza verbale è parte del duello e ha la funzione di sovrastare l’avversario e convincerlo, inconsciamente, a giocare in modo subalterno. Inoltre, quando lo sfidante guadagna il punto il tono di voce si innalza ulteriormente e l’espressione si allunga. Se poi il punto è stato estenuante, combattuto a ritmo incalzante per un tempo che ha messo a dura prova le capacità degli sfidanti, l’urlo finale del giocatore che vince prorompe sovrastando quello dell’avversario che invece, avendo perso, ha lasciato cadere il tono della sua ultima chiamata. Questo urlo sottolinea la vittoria (anche se temporanea) del giocatore che ha guadagnato il punto, ma esprime anche il gusto della liberazione, del ritorno in sé.



LA STORIA

La morra è un gioco antichissimo, come riportano numerose note storiche. Le prime notizie che si hanno del gioco della morra risalgono all'antico Egitto: in una tomba di un alto dignitario di corte della XXV dinastia, si vede chiaramente il defunto intento a stendere il braccio con un numero, contrapposto ad un altro giocatore.

Proseguendo nei secoli, in una pittura vascolare greca, appare chiaro il gioco tra Elena e Paride, con le mani protese nell'atto del gioco della morra. Tuttavia, è nell'epoca latina che si hanno le più chiare manifestazioni anche scritte: Cicerona, in un suo scritto, ci dice che "dignus est qui cum in tenebris mices", ossia "è persona degna quella con cui puoi giocare alla morra al buio". In latino la morra era indicata come "micatio", dal verbo "micare", che per esteso era "micare digites", ossia protendere le dita nel gioco.

In epoche successive sono diverse le testimonianze, anche figurative, del gioco della morra: numerosi pittori hanno raffigurato giocatori di morra durante le fasi del gioco. Purtroppo la morra era anche uno dei pochi svaghi che i nostri soldati avevano durante le notti fredde nelle trincee durante la Grande Guerra.

IL GIOCO D'AZZARDO E I DIVIETI
Molto diffuso in Italia, e specialmente in Sardegna in Friuli e Trentino, la morra è stata nel recente passato caratterizzata come gioco proibito ai tempi del Fascismo; la legge tuttora vieta (sulla base del Testo Unico per le Leggi in materia di Pubblica Sicurezza, T.U.L.P.S.) il gioco della morra nei luoghi pubblici. Ciò è dato dal fatto che, soprattutto nell'alta Italia, si praticava tale gioco a tutti gli effetti come gioco d'azzardo, anche se questa affermazione da una percezione sbagliata del fenomeno. La morra era oggetto quindi di scommesse, in palio c'era solitamente un litro di vino come accadeva per una qualsiasi partita di carte, l'unica differenza stava nel fatto che la violenza gestuale e verbale del gioco si prestava benissimo a malintesi ed equivoci che sovente, grazie soprattutto ai contributi dell'alcool e per evitare di pagare il pegno, avevano dei risvolti drammatici fra le persone interessate.

Quindi il gioco non può essere definito propriamente un gioco d'azzardo perché non fa ricorso a nessuna logica d'azzardo perché nessun generatore d'azzardo viene utilizzato. Si può per contro parlare di incertezza, la stessa che accompagna qualsiasi incontro sportivo. Un giocatore troppo prevedibile perderà facilmente contro uno dotato di maggior attenzione, intuito ed osservazione così come una squadra di calcio poco allenata e mal organizzata perderà facilmente contro una più attenta ed in forma.



"Morra." Wikipedia, L'enciclopedia libera. 21 ago 2007, 21:26 UTC. 29 ago 2007, 10:13 <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Morra&oldid=10487542>.

martedì 21 agosto 2007

Ecco la VERITA'

A tutti quelli che dubitavano che un paese rispondente al nome di Pornal non potesse esistere.. ecco qui la testimonianza fotografica della "gita-spedizione" nella contrada più discussa e temuta del pianeta.
Si perchè Pornal non è segnato sulle carte geografiche, al contrario di Scottini e Dieneri (altre due contrade che con la sopra citata vanno a formare un'unica entità trittica simbionte..). Proprio da questa "strana anomalia cartografica" (perchè Dieneri e Scottini sì e Pornal NO??) sono sorte numerose leggende, la più famosa e degna di nota racconta che sotto le montagne che incombono sul paesello sia stata edificata la più grande base militare segreta d'Europa da parte della NATO, che nasconde nel cuore del monte Finonchio missili intercontinentali armati con testate atomiche.
Beh.. non è una leggenda! il Foto-diario di parte dei componenti del Direttorio della SCSE che segue vi darà le prove (guardate bene la botola e soprattutto le pareti di roccia -non è roccia!!!- della montagna)! AHAH!! That's all Folks!










mercoledì 8 agosto 2007

I MSP ripartono! ..con calma ma ripartono!!

Eh si! Eh si! Eh si! Siamo ripartiti alla grande, e giocando la partita inaugurale della stagione in quel del Nausikaa su un terreno fantastico da vedere, ma ahimè pesante e taglia gambe-fiato. Risultato? Gente che sfasava dopo poche decine di minuti e momenti di buon gioco con geometriche triangolazioni hanno portato ilarità e spensieratezza in una serata ovviamente bagnata da qualche goccia di pioggia, che ormai ci accompagna inesorabilmente come la nuvola fantozziana da quel dì conto l'A.C. Mosconi. Tutto sommato però è stato un buon inizio! Vai a vedere le pagelle "sciorinate" con la maestria di un intensificatore di brillanza dal nostro Geek Francesco "Pera" Amadori! Arrivederci al prossimo appuntamento con i M.S.P.! Ciau!

mercoledì 1 agosto 2007

RITORNO AL FUTURO!!



Non era neanche troppo calda la domenica, la notte era stata fresca, e tutto andava a favore di una maratona perfetta, dato che qualche timida nuvoletta sbeffeggiava il caldo sole che da giorni la faceva da padrone (non ci sarebbe stato comunque nessun problema visto il potente sistema di condizionamento di Villa Adriana..). L'unica incognita era legata al fatto che alle 8AM ero ancora in montagna, a 90Km di distanza, ancora sotto le coperte, con 4 ore di sonno (causa: mega festa metal-ska-goa in una ex base NATO la sera prima): si era detto alle 10:00 puntuali a Newcastle D.G., ce l'avrei fatta? Pronti via, la valigia è fatta in 2 secondi, carico l'auto, colazione divisa tra casa e bar, qualche saluto e.. partenza! Alle 10:20 son davanti casa del Prinz, e stanno arrivando anche gli altri, tutti assonnati, chi col giornale, chi con le brioches, chi con le birre, chi con la stampella.
Grandi saluti, seconda colazione con torta e croissant, e si aprono le prime birre: inizia il primo film accompagnato da cori, urla e applausi.. e pensate che è stato girato completamente senza computer-grafica!!
Finito BTTF1 si passa alle scene tagliate, agli errori e ai trailer del primo dei 3 film più entusiasmanti al mondo! ...è ora di pranzo. Però, prima della pasta col sugo fatto con maestria culinaria dalla mamma del Prinz, ci sta un altro giro di birra, ma nella "stanza più fresca della casa" (che a fine giornata diverrà un calidarium infestato da zanzare..), al centro della quale un raggiante calcetto (che nei bar di destra si chiamerebbe Balilla) non aspettava altro che qualcuno sferzasse le sue manopole con fare aggressivo e violentemente sportivo. E li mille azioni diverse, come non ricordare le sodomitiche "Avorio", le veloci "Michele", le temibili "Giouvann", le bonuzziche "Azione Attenzione"..
Pranzo..e anche qui mille birrette coi butei..
Caffè con relativa discussione sulle linee temporali dei film.. "vedi l'allegato diagramma scr.. scher.. scre.. SCHEMATIZZATO!.. (chi ha orecchie da intendere..)"



Un po' desfadi si parte col secondo film, e subito ci si risveglia, presi come siamo da "Lo Squalo19" da Goldie Wilson III e dal Grande.. Almanacco.. Sportivo..: siamo nel 2015!
Ridendo di alcune strane traduzioni tipo "il Pesce sotto il mare" o "monopattino volante" giungiamo al termine de BTTF2 e anche qui si passa ai trailer alle scene tagliate e a.. come diavolo faceva a fluttuare il monopattino??
Pausa caffè e altre sfide al Balilla ci dividono dall'ultimo episodio (senza computer-grafica!!) di questa fantastica saga..
Sudati come non mai per lo sforzo al calcetto nella stanza più fresca della casa, inseriamo bramosi il terzo DVD.. VIA! "Potrei ammazzare le pulci di un cane da 500 yard Tannen, ed è puntato dritto alla tua testa!" Siamo nel selvaggio west, dove Marty fa parecchia fatica a pensare quadrimensionalmente..
Si conclude così anche BTTF3, e tutti contenti decidiamo che nell'attesa delle pizze ci si può dedicare ancora un po' alla fantastica attività ludica ricreativa in quella famigerata stanza ormai pregna di un acido odere di mastino..
Arrivano le pizze, e non contenti delle ore trascorse incollati devanti al mega schermo del salotto decidiamo di mangiarle guardando "Sfide: L'Italia Campione del Mondo 2006"..
E anche qui mille risate, mille ricordi e mille birrette..
Finisce così questa fantastica giornata, con discussioni su tesi, vacanze e permanenze a Verona..
Grazie davvero a tutti, grazie al Prinz, a Manuel, al Demo, al Muna, al Beppe, ad Toa, al Pera e al Figus.. grazie di cuore, è stata una giornata memorabile, indimenticabile.. alla prossima Maratona dunque!!!!